Il cliente scrive su WhatsApp: «Il mio ordine è partito?». Tu sai benissimo dove sta la risposta — nel gestionale — ma per trovarla devi cambiare finestra, cercare il nome, copiare lo stato, tornare in chat. Moltiplica per quaranta messaggi al giorno.
Da oggi Clara può andare a guardare al posto tuo. Con i Connettori MCP colleghi a Clara gli strumenti che usi già, e Cowork li usa mentre lavori.
Cos'è un connettore MCP, in due righe
MCP è un modo standard con cui un servizio mette a disposizione i suoi strumenti a un assistente AI: «cerca cliente», «crea ordine», «elenca le vendite di ieri». Sempre più gestionali, CRM e piattaforme di fatturazione lo offrono, spesso sotto la voce «connettore per Claude».
Forse conosci già il connettore MCP di Clara: quello che ti permette di usare Clara da Claude o da ChatGPT. Quello va da Clara verso fuori. I Connettori MCP nuovi fanno la strada opposta: portano i tuoi servizi dentro Clara.
Due posti dove lavorano
Nel pannello Cowork della chat. Stai rispondendo a Mario Rossi e chiedi a Cowork: «Mario ha un ordine aperto sul gestionale?». Cowork sceglie lo strumento giusto, ti mostra una card con cosa sta per fare e su quale servizio, e aspetta il tuo ok. Poi ti dice cosa ha risposto il gestionale — e se la risposta è un muro di dati, te la riassume in una frase.
Nell'area Cowork. Qui le domande sono più larghe: «quante vendite ha registrato ieri il negozio di Asti?», «crea sul CRM il contatto di Giulia Bianchi con il numero che ci ha lasciato». Stessi strumenti, stesse conferme.
Il gestionale è tuo: lo decidi tu
Dare a un'AI le chiavi del gestionale è una decisione seria. Per questo i Connettori MCP sono costruiti attorno a qualche regola precisa.
Si accede con OAuth. Quando colleghi un servizio, si apre la sua pagina di accesso e accedi tu, come quando colleghi un'app a Google. Nessuna password passa da Clara. E Clara ti dice in chiaro che il connettore agirà con l'account di chi l'ha collegato: se lo apri a tutto il team, tutto il team farà su quel servizio quello che puoi fare tu.
Scegli chi e dove. Un connettore può essere per tutti gli utenti o solo per gli admin, e lo puoi limitare ad alcuni canali: il gestionale del negozio di Torino si usa solo dalle chat di Torino.
Scegli strumento per strumento. Ogni strumento del servizio ha i suoi interruttori: acceso o spento, con o senza conferma. Di base la conferma è sempre accesa, e la togli tu solo dove vuoi.
I dati esterni sono dati, non ordini. Se nella risposta di un servizio compare una frase che somiglia a un comando, Cowork non la esegue. E nel pannello della chat, dopo aver letto un dato esterno, ogni altra azione su un servizio esterno torna a chiedere conferma, anche dove l'avevi tolta.
E intanto, Cowork è diventato più bravo a cercare
Insieme ai connettori, qualche novità che rende Cowork più utile ogni giorno:
- Le domande guardano ovunque. «Ci sono trattative in corso?» prima rischiava di finire solo su Streak. Ora Cowork cerca in tutte le fonti — casi del CRM, calendari, chiamate, knowledge base, Streak, Notion — e quando fai una domanda si limita a leggere.
- Streak si comanda da Cowork. «Collega questa chat al box di Mario» adesso funziona, e il box collegato Cowork lo va a leggere quando gli chiedi qualcosa che lo riguarda.
- L'area Cowork sa elencare gli eventi prenotabili, con i loro orari, e da lì controllare le disponibilità.
- L'area Cowork compone le automazioni. Descrivi a parole cosa vuoi che succeda, lei costruisce il flusso, lo verifica e te lo propone. Nasce in bozza: la accendi tu.
Da dove partire
I connettori si collegano in Admin → Cowork, scheda Connettori MCP. Il consiglio è partire in piccolo: collega un servizio, lascia la conferma accesa su tutto e fai qualche domanda dal pannello della chat. Quando ti fidi di uno strumento di sola lettura, togli la conferma a quello.
Tutti i passaggi sono nella guida ai Connettori MCP.

