Un calendario si usa cento volte al giorno, per cose piccole: capire chi c'è alle 11, spostare un appuntamento di mezz'ora, controllare dal telefono cosa resta per oggi. In queste settimane abbiamo ripreso il Calendario di Clara vista per vista — Giorno, Settimana, Mese, Agenda e telefono — perché ognuna di queste cose richieda un gesto in meno.
La card che si apre
Fermati con il mouse su un appuntamento: la card stessa si allarga sul posto, sopra le vicine, e mostra tutto quello che serve — contatto e tipo, orario, luogo, i casi collegati, la nota, chi lo segue. Anche l'appuntamento da un quarto d'ora, che in griglia è una striscia, si legge per intero. Niente finestrella a parte da inseguire con gli occhi.
Quando fai clic, la card resta aperta finché leggi il dettaglio a lato: sai sempre di quale appuntamento si tratta. E il dettaglio si apre subito, già completo di risposte del form, provenienza e casi.
Spostare senza sorprese
Spostare un appuntamento sembra la cosa più semplice del mondo: lo prendi, lo porti alle 15, lo lasci. Poi scopri che alle 15 c'era già Mario Rossi, o che al cliente è partito un messaggio che non volevi mandare.
Adesso, mentre trascini, le card che verrebbero coperte si stringono di lato per fare posto: vedi già come sarà la giornata. Nel Mese la riga si mette nella cella al suo posto d'orario, e dove la lasci, fra le altre, decide l'ora.
Al rilascio non si salva niente da solo. Accanto alla card si apre la conferma:
- Da → A: il vecchio orario barrato, il nuovo in evidenza. Se l'ora non è proprio quella, la ritocchi lì.
- Le sovrapposizioni: se finisci sopra un altro appuntamento o un blocco, la conferma ti dice quale e a che ora, e il bottone diventa Sposta comunque. Decidi tu, ma sapendolo.
- Avvisa il cliente: acceso di serie. Se stai solo sistemando l'agenda, lo spegni.
Esc, Annulla o un clic fuori, e la card torna da dove era partita. Vale in tutte le viste, per i blocchi «Non disponibile» e per i task, che ora si trascinano anche nel Mese.
L'Agenda, a card e senza fine
L'Agenda ora è fatta di card, come il resto del Calendario. Accanto a ogni giorno leggi quanti appuntamenti ci sono e quante ore sono già occupate; a destra gli appuntamenti, gli eventi di Google con chi ha accettato, i blocchi e i task del giorno, con quanti ne hai già chiusi.
Si apre su oggi e scorre senza fine, avanti e indietro: i mesi si caricano da soli, e in alto c'è sempre il mese che stai guardando. Le frecce saltano di un mese, e tornando al mese corrente ti riportano a oggi.
Dal telefono
Il Calendario sul telefono è stato rivisto schermata per schermata.
- Mese: ogni giorno mostra i suoi pallini. Tocchi un giorno e dal basso sale il foglio con le sue card, che allunghi o accorci con un dito.
- Giorno: una card per orario, a tutta larghezza, con il caso collegato in vista; il resto dello stesso orario in un +N.
- Agenda: le stesse card del computer.
- Spostare: tieni premuto un appuntamento o un blocco e scegli Sposta o cambia orario. Anche qui, prima di confermare, sai se ti sovrapponi a qualcosa.
- Indietro, su Android, chiude prima quello che hai aperto e solo alla fine esce dal Calendario.
E poi
- Nel mini-calendario a sinistra, un pallino sotto i giorni che hanno impegni.
- Gli impegni su più giorni, nel Mese, sono una barra continua che tiene la sua riga per tutta la settimana; i disdetti scendono in fondo alla cella.
- Tutti i casi collegati a un appuntamento si vedono sulla card, ognuno con il colore della sua tipologia.
- Chi prenota dal link trova orari su tre colonne, il fuso orario indicato e messaggi più chiari quando riprogramma.
Le guide passo-passo sono nel centro assistenza: Calendario: cos'è e come si attiva · Gestire gli appuntamenti · Task: creare e assegnare · Blocchi «Non disponibile».
