Fino a ieri un caso nasceva vuoto. Lo aprivi, ti trovavi davanti tutti i campi della tipologia, e li riempivi come e quando ti veniva. Funziona finché sei da solo. Con un team, il caso «Preventivo» aperto da Giulia e quello aperto da Marco non si somigliano mai.
Da oggi ogni tipologia può avere i suoi moduli: chi apre un caso risponde alle domande che hai deciso tu, nell'ordine che hai deciso tu.
Si costruiscono a blocchi
Un modulo è come un documento: pagine, testi di spiegazione, campi. Lo componi nell'editor della tipologia, un blocco dopo l'altro. Puoi avere un modulo breve per il caso urgente e uno completo per la pratica che va istruita con calma — con più moduli, accanto al bottone «Nuovo» compare una freccia per scegliere quale.
Le domande compaiono solo quando servono
Se il cliente è un'azienda chiedi la partita IVA. Se è un privato, no. Una domanda può dipendere dalla risposta a un'altra, e il modulo si accorcia o si allunga da solo mentre lo compili.
I campi calcolati fanno i conti al posto tuo: il totale di un preventivo si aggiorna mentre inserisci le voci, senza calcolatrice a fianco.
Note, nome del caso, persona
Nel modulo puoi chiedere una nota scritta: diventa un commento sul caso, firmato da chi ha compilato. Puoi far scrivere il nome del caso, o proporlo già pronto — con il nome del contatto, la data, quello che ti serve per riconoscerlo in board.
E il modulo chiede sempre la persona. Decidi tu in che punto chiederla, ma un caso resta intestato a qualcuno: senza intestatario non esiste.
Cosa fa il bottone «Nuovo»
Lo decidi tu, tipologia per tipologia: aprire il modulo, oppure creare il caso vuoto come prima. Se scegli il modulo, la regola vale ovunque si apra un caso — board, pannello della conversazione, nuova chat, ricerca rapida.
E la rispetta anche il server: se hai deciso che il caso vuoto non si fa, non si fa nemmeno aggirando l'interfaccia. Automazioni, API e Cowork restano liberi, perché lì il caso nasce da un'altra parte e con altri dati.
Un dettaglio che cambia le cose
L'obbligatorietà di un campo ora si decide nel modulo che lo chiede, non nella definizione del campo. Lo stesso dato può essere obbligatorio nel modulo completo e facoltativo in quello veloce. Prima era una scelta sola per tutti; ora è una scelta per contesto.
I moduli sono anche disponibili via API e MCP, così un form sul tuo sito o un'integrazione possono aprire un caso già compilato. Tutto il resto dei rilasci di questa settimana è nelle novità.

